Servizi alle persone, alle agenzie formative ed alle imprese


Sei qui > AREA CLINICA > SERVIZIO DI PSICOTERAPIA > Cenni storci: profilo e sviluppi, le tendenze dell'es

CENNI STORICI: PROFILO E SVILUPPI, LE TENDENZE DELL'ES


Le tendenze dell'Es sono state classificate in due gruppi: istinti dell'Eros, o di conservazione, e istinti di Thanatos, o pulsioni di morte. Questi ultimi rappresentano la tendenza di ogni individuo a ritornare dallo stato organico della vita a quello inorganico, cioè della morte, e si manifestano come aggressività verso gli altri o verso se stessi (in tutte le nevrosi esiste una forte componente di autoaggressione). I primi, invece, comprendono la sessualità nelle sue più varie forme e si esprimono dinamicamente mediante la libido, intesa come energia attraverso la quale si manifesta la pulsione sessuale. Freud ha dimostrato come tale pulsione sia presente fino dalla nascita e subisca in seguito uno sviluppo evolutivo con fasi intermedie dal cui andamento dipende largamente la strutturazione psichica e l'equilibrio o il non equilibrio dell'individuo adulto. In ognuna delle fasi dell'organizzazione della libido l'individuo può trovare difficoltà sproporzionate alle sue possibilità di adattamento (fissazione), come pure, per effetto di una frustrazione, può sorgere la tendenza a tornare a modi di soddisfacimento di epoche precedenti (regressione). Secondo la teoria della sessualità infantile, le fasi pregenitali (orale, sadico-anale e fallica) sono caratterizzate dall'emergere di varie zone corporee erogene: durante queste fasi la libido è centrata sul corpo del bambino (narcisismo primario) mentre successivamente la carica libidica ritorna al soggetto attraverso un'identificazione con l'oggetto amato (narcisismo secondario). La fase genitale o della sessualità matura compare dopo un periodo di latenza (dai 6-7 anni alla pubertà) nel quale "vengono costruite quelle potenze psichiche che più tardi si presentano come ostacoli alla pulsione sessuale e, quasi argini, ne costringeranno entro limiti la direzione (il disgusto, il sentimento del pudore, gli ideali estetici e morali)" (S. Freud, Tre saggi sulla teoria sessuale). In questo periodo l'energia degli impulsi sessuali infantili, sempre presente, viene deviata, attraverso il processo di sublimazione, verso scopi socialmente valorizzanti diversi dall'impiego sessuale. Il processo di sublimazione è stato descritto da Freud per chiarificare certe attività umane (in particolare la creazione artistica e l'indagine intellettuale) che apparentemente non hanno rapporto con la sessualità ma che in realtà trovano la loro forza motrice proprio nella pulsione sessuale. La sessualità infantile culmina nel complesso di Edipo (con riferimento alla tragedia greca nella quale Edipo uccide suo padre e sposa sua madre), caratterizzato dallo sviluppo di un impulso affettivo verso il genitore di sesso opposto, accompagnato da sentimenti di rivalità verso l'altro che è vissuto come antagonista e nei confronti del quale si attua un processo d'identificazione. Il superamento di tale complesso si verifica anche a causa della comparsa del complesso di castrazione, che nel maschio insorge con carattere punitivo nei confronti dei desideri incestuosi verso la madre e nella femmina si riferisce alla fantasia inconscia di essere stata privata dell'organo sessuale maschile come punizione di una colpa commessa. La situazione edipica, o scena primaria, acquista nella teoria di Freud un'importanza fondamentale non solo come punto nodale della nevrosi, ma in riferimento alla globalità della produzione della cultura, della religione, della moralità, della società e dell'arte.