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ADEMPIMENTI IN MERITO ALLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO CORRELATO

 

Premesso che, dal 1 Gennaio 2009 con l’entrata in vigore del nuovo D.lgs.  81/2008  (ex. D.lgs626/94) in materia di tutela della salute e  sicurezza presso i luoghi di lavoro, i datori di lavoro sono obbligati a redigere un documento di valutazione dei rischi aziendale (DVR) e quindi, all’ adeguamento immediato agli adempimenti previsti dalle  leggi in materia.

Inoltre, secondo quanto  disposto dal "decreto-legge  30 dicembre 2008, n, 207"  ammesso che l’ azienda già disponga di un documento di valutazione  dei rischi aziendali, quest’ ultimo dovrà essere vidimato entro e non oltre il 16 Maggio 2009. Tale vidimazione, deve essere effettuata da un ente pubblico,  il quale certifichi che  lo stesso sia stato redatto in data certa, cioè,  precedente a quella del 16 Maggio 2009. Si precisa, inoltre, che la data precedentemente indicata (16 Maggio  2009) non è relativa alla redazione del DVR, ma prettamente  alla vidimazione di quest’ ultimo; pertanto,  le aziende che a decorrere dal 1 Gennaio 2009 risultino sprovviste dello stesso documento, vengono comunque considerate inadempienti. Per il mancato  adempimento a detti obblighi, il datore di lavoro, incorre in sanzioni  pecuniarie molto salate e in casi più gravi è previsto l’ arresto  e/o la cessazione dell’ attività.

Pertanto la presente comunicazione è finalizzata a sensibilizzare le aziende
in regola, ad adeguarsi celermente  alle  vigenti normative in materia di sicurezza. L’insistente aumento di incidenti sul  posto di lavoro, ha reso le ispezioni da parte degli enti preposti (ASL,  Ispettorato Del Lavoro, etc.) sempre più frequenti. All
’atto delle visite  ispettive, quindi, le aziende che non sono in possesso delle documentazioni  relative alla tutela del lavoratore, saranno soggette alle disposizioni
penali previste dall’ art. 55 del D.Lgs 81/08.

Alla  luce di quanto sopra, si rende necessario provvedere alla stesura del piano di valutazione dei rischi aziendale e/o relativi adempimenti in materia, nonché aggiornare la documentazione alla normativa vigente (D.Lgs.81/08) INTEGRENDOLO CON LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO CORRELATO.
 
Tale adempimento dovrebbe costituire un vero e proprio progetto-intervento finalizzato alla redazione di tutte le documentazioni necessarie e di tutti gli
adempimenti in modo che l’azienda possa risultare in regola con  le ultime normative in materia e, quindi non incorrere in alcuna sanzione.

 

 

 

RILEVAZIONE  STRESS LAVORO CORRELATO
Lo stress (SLC = stress lavoro correlato) è un fattore di rischio ufficialmente riconosciuto dalla legge.
Cosa si intende per stress lavoro correlato ? Lo stress è uno stato che si accompagna a malessere, disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali che consegue dal fatto che le persone non si sentono in grado di superare i gap rispetto alle richieste od alle attese nei loro confronti. Nel breve periodo questo stato di pressione può essere considerato positivo e di stimolo per lo sviluppo dell'individuo stesso, ma se prolungato può ridurre l'efficienza sul lavoro e causare problemi di salute.
E' previsto che il documento di valutazione dei rischi esamini anche questo tipo di rischio , ed in particolare che all'interno del DVR vengano inserite:
a) una relazione sulla valutazione del rischio da stress per la sicurezza e la salute durante l'attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
b) l'indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate , a seguito della valutazione di cui all'articolo 17, comma 1,     lettera a);
c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza dal rischio stress.
La presente somministrazione  permette all'Amm.ne Prov.le di Livorno di affrontare questi adempimenti, attraverso un percorso nel quale i nostri esperti preparano i documenti di cui sopra, e trasmettono agli addetti il metodo per gestire il rischio stress.
L'obiettivo è di affrontare questi adempimenti di legge come opportunità per migliorare la soddisfazione dei dipendenti e l'efficacia dell'organizzazione.
In che modo ? Vediamolo insieme
Partiamo con la Relazione sulla valutazione del rischio da stress . Predisporre questa relazione, per noi significa in sostanza lavorare su 3 aspetti:
Realizzare una analisi organizzativa insieme alla committenza, attraverso lo studio della documentazione organizzativa interna (procedure, organigramma, mansionario, carta dei valori, obiettivi, etc).
Misurare quantitativamente i fattori che influenzano lo stress organizzativo, attraverso la somministrazione (a campione o meno) di un questionario sullo stress lavoro correlato, di cui ci sono diversi modelli, che concorderemo con la committenza in funzione delle specificità organizzative.
Approfondire qualitativamente i fattori che risultino “critici” sulla base delle risposte ai questionari, attraverso gruppi di discussione
Dall'analisi integrata di questi 3 aspetti nasce la relazione sulla valutazione del rischio da stress lavoro correlato.
L'indicazione ed il programma delle misure di prevenzione sarà funzionale ai fattori evidenziati come fonte di stress lavoro correlato e può spaziare dalla informativa interna (diffusione dei dati e delle spiegazioni circa i fattori potenziali e/o effettivi di rischio da stress lavoro correlato), all'ordine di servizio, all'intervento di formazione, alla modifica del sistema premiante…
Questi interventi saranno quindi funzionali agli specifici fattori individuati, al livello di importanza individuata per ciascun fattore ed alla possibilità di ridurlo attraverso interventi organizzativi e/o formativi
Esempio pratico
A seguito del processo di cui sopra (analisi documentale, analisi quantitativa ed approfondimento qualitativo) risulta che un fattore di influenza sul livello di stress (SLC) è la mancanza di chiarezza rispetto agli obiettivi organizzativi ed al significato del contributo del singolo lavoratore nel loro raggiungimento.
La misura di prevenzione e diminuzione di questo fattore di rischio potrebbe consistere in attività di gestione e comunicazione, in grado di chiarire gli obiettivi organizzativi ed il ruolo di ciascun lavoratore nell'ambito della loro realizzazione. Il modo per realizzare queste misura potrebbe essere attraverso del tempo dedicato regolarmente a questo scopo da parte dei responsabili nei confronti dei singoli (valutazione e sviluppo) e del gruppo (riunioni periodiche).
Queste attività, oltre ad adempiere alla richiesta legislativa, costituirebbero anche elementi di miglioramento della performance lavorativa e diminuzione dell'incertezza, con conseguenti effetti benefici sulla motivazione del personale.