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LA PSICANALISI NELLA CULTURA: LA LETTERATURA CONTEMPORANEA
Quanto alla letteratura contemporanea, è necessario ricordare
che sarebbe impossibile comprendere, al di fuori della p., l'opera di
un Joyce e il suo "flusso di coscienza", registrazione fedele
degli impulsi dell'inconscio, di un Lawrence con la sua rivendicazione
della vita sessuale come unica esperienza capace di fornire una forma
autentica di conoscenza, e di un O'Neill che, applicando una tecnica
proustiana, rifece in chiave freudiana, nel celebre Mourning Becomes
Electra (Il lutto si addice a Elettra), la trilogia di Eschilo. Più
o meno influenzati dalla p. sono tanti altri autori: F. Kafka, Th. Mann,
A. Huxley, S. Zweig, S. Anderson, S. Fitzgerald, V. Woolf, A. Gide,
ecc. Particolarmente incisivo è l'influsso della p. nel movimento
surrealista, che afferma la preminenza della parte inconscia dell'uomo
sulla ragione e la necessità di registrare fedelmente nell'opera
d'arte gli stati irrazionali, quali il sogno, gli automatismi psichici,
le alienazioni mentali. La teorizzazione dell'essenzialità, nel
fenomeno artistico, di un secondo linguaggio "profondo" è
avvenuta, nell'ambito della nouvelle critique, a opera di R. Barthes;
ma l'influsso più esplicito della p. freudiana nella critica
letteraria contemporanea è da ravvisare in un'opera come The
Wound and the Bow di E. Wilson e nel saggio di Sartre su Baudelaire.
La critica psicanalitica contemporanea ha nomi rilevanti come quelli
di L. Spitzer, J. Rivière, A. Thibaudet, S. Langer, A. Richards,
R. Fry, J. Starobinski, ecc.; ma il tentativo più rigoroso di
p. applicata alla letteratura è quello di C. Mauron e di J. P.
Weber.
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